Consigli per la lettura

Gianfranco Sanguinetti

DEL  TERRORISMO  E  DELLO  STATO

La teoria e la pratica del terrorismo

per la prima volta divulgate

(II ed. – 1980)

Questo libretto di Gianfranco Sanguinetti (colui che insieme a Debord chiuse l’Internazionale Situazionista), è parte di un’opera più estesa, Rimedio a tutto, mai pubblicata per rifiuto della Mondadori che ne aveva acquisito i diritti.

È uno scritto di una lucidità disarmante che anticipa quelle che saranno le inchieste-rivelazioni sul terrorismo indicando chiaramente la natura pilotata ed eterodiretta del “terrorismo spettacolare”, quello delle operazioni di geometrica potenza. Si dice chiaramente che le BR sono state un fenomeno costruito ad hoc dal potere politico italiano, iscritte in un’opera di provocazione che aveva come scopo bloccare le lotte sociali ponendo tutti davanti ad un aut-aut: o con lo Stato o con il terrorismo. Ma che cosa succede se Stato e terrorismo coincidono? Succede che l’unica scelta accettata è “o con lo Stato o con lo Stato“.


Il pamphlet è scritto in uno stile piacevolmente polemico e contiene delle stupende invettive verso tutti quegli intellettuali, come Bocca, o quei politici, come Berlinguer, ora santificati ed innalzati come santini davanti alla “decadenza morale del potere”. Un libro da leggere e da tenere da conto in tempi di provocazioni.

“…Coloro che oggi, o per disperazione, o perché vittime della propaganda che il regime fa al terrorismo come non plus ultra della sovversione, guardando con ammirazione acritica al terrorismo artificiale, provandosi perfino talvolta a praticarlo, questi non sanno di mettersi in concorrenza con lo stato sul suo stesso terreno; e non sanno che, sul suo proprio terreno, lo stato non solo è più forte, ma avrà sempre l’ultima parola“. 

Consigli per la lettura

Federico II di Svevia

DE  ARTE  VENANDI  CUM  AVIBUS

L’arte di cacciare con gli uccelli

(Trattato sulla falconeria)

Testo latino a fronte.

Il più importante trattato di falconeria di tutti i tempi, una straordinaria opera naturalistica maturata nell’ambito della grande tradizione scientifica che fiorì alla corte normanna di Palermo, crocevia di culture diverse. Federico II osserva, classifica, descrive “le meravigliose operazioni che la provvida natura” ha compiuto nel dar forma agli animali aprendo, anche e soprattutto al lettore moderno, una finestra inedita sull’ambiente naturale e sull’avifauna del nostro Mezzogiorno, in particolare della Puglia, luogo privilegiato delle sue avventure di caccia e delle sue osservazioni.

Consigli per la lettura

Giacomo Manzoni

GUIDA  ALL’ ASCOLTO  DELLA
MUSICA  SINFONICA

Questo volume, più volte ristampato, ha colmato una lacuna della pubblicistica italiana molto sentita da ogni musicofilo. Con un linguaggio piano e accessibile a tutti, esso si propone di avvicinare il lettore all’ascolto della musica sinfonica (per orchestra e per strumento solista e orchestra) mediante numerose notizie pratiche relative agli autori, alle singole composizioni, alle forme, alle condizioni stilistiche delle diverse epoche. Non vuole essere un testo di estetica o di cultura musicale, ma un manuale di consultazione capace in ultima analisi anche di stimolare il lettore a estendere le proprie cognizioni musicali.

Consigli per la lettura

Robert H. Benson

IL  PADRONE  DEL  MONDO

Romanzo di fantascienza distopica, pubblicato nel 1907, da Robert H. Benson, anglicano convertitosi al cattolicesimo, quarto e ultimo figlio dell’Arcivescovo di Canterbury.

Narra di un mondo attorno all’anno 2000, governato in pace da tre grandi potenze a carattere socialista e massonico, in cui i cattolici, ai margini della società, vengono infine sottoposti a persecuzione. L’autore contrappone un mondo evoluto dal punto di vista tecnologico e intellettuale, dominato dai principi dell’umanitarismo e il mondo della Chiesa in declino, caratterizzato dalla fede.

Approssimativamente attorno all’anno 2000 il mondo è diviso in tre principali blocchi politici: Occidente, Oriente e Americhe. Occidente e Oriente sono da sempre in contrapposizione. All’inizio della narrazione emerge una figura estremamente carismatica in oriente, quella di Julian Felsenburgh, dapprima poco definibile. In breve tuttavia si riconoscerà in lui un pacificatore tra i due blocchi e la persona capace di definire un nuovo ordine mondiale. Caratteristica peculiare di Julian Felsenburgh è di attrarre le persone con un carisma magnetico eccezionale, e di essere estremamente somigliante come aspetto fisico al protagonista, il prete cattolico londinese Percy Franklin.

Il libro mantiene per tutta la propria durata una tensione particolare, mai definitivamente sciolta, relativamente alla somiglianza dei due personaggi. Il mondo, visto per buona parte attraverso l’occhio dei personaggi londinesi, è sempre più condizionato dalla figura di Felsenburgh. I politici fanno a gara a rendergli onori e incarichi politici, che Felsenburgh rifiuterà per accettare soltanto ruoli di carattere unitario e internazionale: prima Presidente d’Europa, infine Presidente del Mondo. Il personaggio è oggetto di un vero e proprio culto della personalità e giungerà fino a essere considerato un dio.

La Chiesa Cattolica, completamente demassificata, combattuta a livello ideale e filosofico e infine anche con strumenti politici e di polizia, regredisce nel proprio aspetto di entità politica e ritorna gradatamente a un insieme di fedeli. Il rafforzamento della fede nei pochi cristiani rimasti è incentivato anche dalla creazione di un nuovo ordine religioso, l’Ordine di Cristo Crocifisso.

Venute a sapere di una congiura di cattolici a danno dell’Abbazia di Londra, appena convertita a tempio massonico, le nazioni di Gran Bretagna e Germania inviano la propria aviazione a radere al suolo Roma. Gli unici a salvarsi saranno proprio Percy Franklin, appena eletto cardinale, e un cardinale tedesco, diretti proprio a Londra per impedire la congiura. A Roma, al momento del bombardamento, si trova la quasi totalità dei cardinali del mondo, oltreché il Papa: la distruzione della città coincide con l’eliminazione di gran parte della struttura della Chiesa Cattolica.

Percy Franklin viene eletto papa col nome di Silvestro III dai due cardinali superstiti e si ritira in incognito a Nazaret. Ricostruisce la struttura cattolica, sempre più priva di rigore formale e sempre più votata alla semplicità, ed elegge 12 cardinali. La stima dei cattolici rimasti nel mondo è di una decina di milioni.

Ratificato l’atto di eliminazione fisica tramite eutanasia di chiunque dichiari di professare la religione cattolica, il cardinale di Mosca tradisce il nuovo papa (proprio come Giuda, questo è il paragone fatto dal segretario di Julian Felsenburgh) e rende noto il suo nascondiglio a Nazaret. Nel momento in cui tutte le forze dell’aviazione mondiale, comandate dal Presidente del Mondo Julian Felsenburgh in persona, convergono verso Nazaret dove il papa, in stato prossimo alla beatitudine sta officiando messa coi suoi cardinali, il mondo sembra prossimo all’Apocalisse.

Consigli per la lettura

M.I.T. – Club di Roma

I LIMITI DELLO SVLUPPO

VERSO UN EQUILIBRIO GLOBALE

studi del System Dynamics Group

del Massachussets Institute of Tecnology

Il celebre Rapporto sui limiti dello sviluppo, commissionato al MIT dal Club di Roma, fu pubblicato nel 1972 da Donella H. Meadows, Dennis L. Meadows, Jørgen Randers e William W. Behrens III.

Il rapporto, basato sulla simulazione al computer World3, predice le conseguenze della continua crescita della popolazione sull’ecosistema terrestre e sulla stessa sopravvivenza della specie umana.

In estrema sintesi, le conclusioni del rapporto sono:

  1. Se l’attuale tasso di crescita della popolazione, dell’industrializzazione, dell’inquinamento, della produzione di cibo e dello sfruttamento delle risorse continuerà inalterato, i limiti dello sviluppo su questo pianeta saranno raggiunti in un momento imprecisato entro i prossimi cento anni. Il risultato più probabile sarà un declino improvviso ed incontrollabile della popolazione e della capacità industriale.
  2. È possibile modificare i tassi di sviluppo e giungere ad una condizione di stabilità ecologica ed economica, sostenibile anche nel lontano futuro. Lo stato di equilibrio globale dovrebbe essere progettato in modo che le necessità di ciascuna persona sulla terra siano soddisfatte, e ciascuno abbia uguali opportunità di realizzare il proprio potenziale umano.

Per maggiori approfondimenti Wikipedia.